LA FESTA DELLA MADONNA DELLE GALLINE A PAGANI di Vittorio Cisternino

Festa madonna delle GallineStoria o leggenda, la cultura popolare della Campania è una miniera infinita di spunti che coniugano il sacro e il profano, devozione e svago. Se a Napoli la Piedigrotta, esempio principe di questo genere di sincretismo, ha perso tutto il suo smalto di un tempo, nel resto della Campania le celebrazioni delle ricorrenze note come le "sette madonne" resistono e meritano l'attenzione che ricevono dai cultori locali ed anche "stranieri" provenienti da altre regioni d'Italia.

C'è da riconoscere che, se il lato religioso è più sentito dalle popolazioni locali (specialmente di una certa età), l'aspetto ludico di queste ricorrenze è quello che attrae maggiormente i giovani. E il popolo si è sempre divertito soprattutto con la musica e il ballo. Nelle ricorrenze delle "sette madonne" dopo le cerimonie canoniche come messe e processioni, la festa prosegue sempre con balli e canti basati soprattutto sulle tammurriate, le tarantelle e qualche intrusione di pizziche pugliesi, introdotte proprio dagli ospiti "stranieri" citati prima.

Le celebrazioni delle "sette madonne" iniziano il 2 febbraio con la prima "juta" a Montevergine (l'unica madonna che si celebra due volte), caratterizzata dall'affluenza dei femminielli che hanno eletto la "mamma schiavona" a loro protettrice, anche qui per un'antica leggenda. La seconda in arrivo è la Madonna dell'Arco, il lunedì in albis a S. Anastasia dove la processione è imponente: devoti fedeli in paranze arrivano al santuario A PIEDI da Napoli e da altre parti della Campania. Poi si balla e si suona.

Ma per gli appassionati di musica popolare il primo vero appuntamento "madonnaro" è per la domenica dopo Pasqua a Pagani per la Madonna del Carmelo detta "delle galline".
Quest'anno [2015] cade quindi il 12 aprile, ma l'apertura ufficiale della liturgia è avvenuta giorni fa esattamente un mese prima con l'apertura delle porte del santuario. Gran folla di fedeli per rivedere la Madonna dai boccoli dorati. Scampanii, voli di colombe e palloncini e tutt'intorno canti e suoni con nacchere e tammorre. Comunque niente in confronto a quello che accadrà  fra meno di un mese.

Madonna delle gallinePerché "delle galline". La tradizione vuole che nel XVI secolo alcune galline razzolando portassero alla scoperta di una tavoletta con l'immagine della Madonna del Carmine, probabilmente portata da monaci fuggiti dall'Oriente nell'VIII-IX secolo per sottrarre le sacre immagini alla distruzione iconoclasta. Era l'ottava di Pasqua. Il 12 aprile, dunque,
ci sarà  la consueta, attesa processione nel corso della quale la statua della madonna collocata sopra un'ampia stia girerà il paese. La stia presto si riempirà  di galline (e non solo) offerte dai fedeli paganesi al punto che la confraternita incaricata dovrà anche svuotarla per far posto ad altre offerte. Al passaggio della statua vengono lanciati coriandoli dai balconi addobbati e sono previste soste animate da fuochi di artificio. Tutto questo nella mattinata, finché la processione non riaccompagna la madonna nel suo santuario.

Ma la festa a questo punto si sposta sul profano. Nei toselli, allestiti nelle corti dei vecchi palazzi, si mangia della cucina locale (specialità : carciofini arrostiti), e - soprattutto per gli amanti della musica - la festa è nella Villa Comunale. Qui affluiscono suonatori di strumenti tradizionali, chitarre, organetti e tante tammorre e nacchere (castagnette), si formano gruppi spontanei e la gente comune comincia a ballare. Non ci sono convenzioni. Basta un cenno d'intesa e anche con sconosciuti di avvia un passo di tammurriata. Fino a sera inoltrata.

tammurriataÈ questa la festa della Madonna delle galline che da quest'anno, visto il crescente successo della parte musicale, vedrà  l'istituzione di un "Ritmo festival" che durerà  fino al 15 aprile. Tutto questo a Pagani, la città che conserva nella basilica omonima le spoglie del suo santo protettore S. Alfonso Maria de' Liguori, autore del canto "Quanno nascette ninno", l'originale di "Tu scendi dalle stelle".

LE "SETTE MADONNE" IN CAMPANIA (Montevergine apre e chiude)

- festa della MADONNA DI MONTEVERGINE, 2 febbraio - Montevergine (AV)

- festa della MADONNA DELL'ARCO, lunedì dopo Pasqua (in albis) - S.Anastasia (NA)

- festa della MADONNA DELLE GALLINE, domenica dopo Pasqua - Pagani (SA)

- festa della MADONNA DI CASTELLO, 3 maggio - Somma Vesuviana (NA)

- festa della MADONNA DEI BAGNI, domenica dell'Ascensione - Scafati (SA)

- festa della MADONNA DELL'AVVOCATA, lunedì dopo la Pentecoste - Maiori (SA)

- festa della MADONNA DI MATERDOMINI, 14 agosto - Nocera Superiore (SA)

- festa della MADONNA DI MONTEVERGINE, 12 settembre - Montevergine (AV)


[Foto e articolo a cura di Vittorio Cisternino]

 

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