UNA MELA ANNURCA AL GIORNO LEVA IL MEDICO DI TORNO

di Francesco Vigilante Rivieccio

Mela annurca campana: zone di produzioneMolto profumata e succosa, con polpa croccante e soda, dal sapore lievemente e piacevolmente acidulo, la mela "annurca" è un frutto tipico della Campania. Unica mela originaria dell’Italia meridionale, essa era già ben conosciuta ai tempi dell’antica Roma. Viene citata ad esempio da Plinio il Vecchio nella "Naturalis  Historia" come "mala orcula", probabilmente perché coltivata intorno al lago d’Averno, ingresso agli inferi ("Orcus" era una divinità dell’oltretomba).

È ormai un dato acquisito che una dieta ricca di frutta e verdura è molto salutare, soprattutto grazie all’alto contenuto di vitamine e di sostanze con proprietà antiossidanti che garantisce.

Secondo studi recenti condotti presso la Seconda Università di Napoli dall’equipe del prof. Marco Romano, in collaborazione con la Baylor University del Texas (vedi inserto “Eventi” de IL SOLE 24 ORE del 23 sett. 2013), la nostra mela annurca è particolarmente benefica nelle patologie infiammatorie e nella prevenzione delle neoplasie dell’apparato gastrointestinale.

Mele annurche: fase dell'arrossamentoDal peduncolo debole, che facilmente si spezza, viene raccolta fra settembre e ottobre ancora semiacerba, per evitarne la caduta con conseguenti ammaccature e lesioni. Viene quindi posta per circa due settimane su graticci di paglia, dove viene rigirata a mano molto spesso esponendo alla luce la parte meno arrossata, a completare così la maturazione: questa fase è detta per l’appunto di "arrossamento".

Dal 2006 la mela annurca ha ricevuto dalla Comunità Europea il riconoscimento di IGP (Indicazione Geografica Protetta). Ricca, fra l’altro, di vitamine A e C, di ferro, fosforo, potassio e zolfo, la nostra mela è indicata anche nelle diete per diabetici, grazie al basso indice glicemico, ed è ottima nella preparazione di dolci.

Mela annurca e sfogliatine di mela