A TE e GIOVENTU' - Due nostalgiche poesie

Ringraziamo Mimmo Arace per averci inviato, in occasione dell'evento dedicato alle donne "Nel nome di Ipazia: oltre la festa della donna", due suoi componimenti.

 

 

 

A TE

 

Fu forse avversa la sorte
che ti rapì ai nostri affetti
nel fior degli anni, anima mia ? 

Così mi parve
allor che invano tra la folla ti cercai
e non ti trovai! 

E tu eri lì, così vicina,
nel crudo legno,
unico fiore tra tanti petali di fiore! 

Ma poi la notte cedette al giorno
e i mesi agli anni
e come d’incanto
ciascuno trovò la primavera sua ! 

D’istinto ciascun dei figli seguì i valori
che loro avevi dato e, senza saperlo,
ne avevan fatto tesoro
per spenderli al momento giusto. 

Ed allora più non parve avversa
quella trista sorte ma
fulgida sorgente di vita vera!

 

GIOVENTÙ

Bionda, con i capelli alla garcon,
come si diceva allora,
più di cinquant’anni or sono, 

d’incanto mi apparisti
tra il vociar di noi ragazzi,
alunni della prima classe media. 

Mi chiedesti qualcosa
ed io non riuscii a proferir parola,
un suono solo mi rimase in gola! 

Oh quante volte ormai
io ti ho cercato invano
ed il tuo ricordo mi ha scaldato il cuore! 

Or che un lieve, bianco crine
mi copre in parte il capo,
tu, non esisti più
perché forse eri solo GIOVENTU’.

Mimmo Arace