27 e 28/3/2010 - RITORNO AL BAROCCO: Museo Duca di Martina

Seconda tappa della serie di mostre dedicate al Barocco a Napoli: Museo Duca di Martina (Villa Floridiana), Le arti decorative

sabato 27 marzo - domenica 28 marzo 2010

Appuntamento 27/3 h. 16:00 sul piazzale antistante all'ingresso principale - superiore - del museo (ingresso museo prenotato h. 16:40)
Appuntamento 28/3 h. 10:15 sul piazzale antistante all'ingresso principale - superiore - del museo (ingresso museo prenotato h. 10:40)

ATTENZIONE: I POSTI A DISPOSIZIONE SONO ESAURITI. VI RINGRAZIAMO DELL'INTERESSE CON CUI CI SEGUITE!


L'INGRESSO È CONSENTITO A GRUPPI DI MAX 30 PERSONE. È INDISPENSABILE LA PRENOTAZIONE.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 337.945734 - 335.422109


Contributo soci Napolinternos ed enti convenzionati (Endas, UPBN, Il Meglio di Te Onlus, CRAL Equitalia, Amici del ReikiCoaching): €12 incluso biglietto d'ingresso e prenotazione gruppo obbligatoria (ultrasessantacinquenni*, minorenni, insegnanti*, giornalisti**, soci FNAC**, Feltrinelli** o Touring**: €10).

Contributo simpatizzanti: €15 incluso biglietto d'ingresso e prenotazione gruppo (ultrasessantacinquenni*, minorenni, insegnanti*, giornalisti**, soci FNAC**, Feltrinelli** o Touring**: €13).

* È richiesta la presentazione di un documento in biglietteria.
** È richiesta la presentazione della relativa tessera in biglietteria.

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"RITORNO AL BAROCCO è una rassegna che intende raccontare il barocco come passione per la vita, il barocco come passione per l´arte. É un evento che coinvolge Napoli e il territorio circostante attraverso un ricco programma di mostre presentate in sei musei cittadini e varie altre iniziative che includono arte e architettura, musica e teatro.
Ma con ′ritorno al barocco′ si é non solo inteso evidenziare quanto in termini di nuove conoscenze e di nuovo collezionismo si é determinato in questi ultimi anni dopo quelle mostre, ma anche richiamare l’attenzione sulle inclinazioni, sui comportamenti e sugli aspetti piú radicati, molteplici e caratterizzanti della realtà napoletana in etá barocca, con conseguenze avvertibili successivamente e di recente. La cittá segnata fin dal primo Seicento da contraddizioni e contrasti continui, tra vizi e virtù, miseria e nobiltá, fasti e misfatti, fu da allora, infatti, sempre vissuta o percepita come vasto scenario della umana condizione, quasi un ″gran teatro del mondo″, caratterizzato da un inestricabile intreccio di ′natura e artificio′, di storia e mito, di realtá e fantasia, nel quale protagonisti e comparse si alternano e si confondono in occasioni e situazioni comuni o diverse, tra gioie e dolori, diffusa spensieratezza e profonda riflessione.
Il barocco, quindi, come metafora o, meglio, come manifestazione concreta della condizione di Napoli e dei napoletani, percepita come un continuum esteso, interminabile e infinito di antico e nuovo, di passato e presente, di passioni e paure, di speranze e delusioni, cosí quale apparve ai tanti viaggiatori, italiani e stranieri, che la visitarono dal Sei al Settecento e ancora nel primo Ottocento. Un insieme straordinario, di chiese, palazzi e musei che, al di lá delle tante ombre e delle nuove ′miserie′ nelle quali Napoli sembrerebbe ripiombata in tempi recenti, resta ancora strumento eccezionale per restituirci fantasie ′barocche′, sogni colorati e forte volontà di ripresa."

Nicola Spinosa  [tratto dal sito ufficiale della rassegna RITORNO AL BAROCCO - DA CARAVAGGIO A VANVITELLI www.ritornoalbarocco.it]

 

 
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