Chi sarebbe oggi il Re di Napoli?

di Eugenio Donadoni

Carlo e Camilla di BorboneSicuramente Sua Altezza Reale don Carlo di Borbone delle Due Sicilie, XVIII duca di Castro, (ducato sovrano ereditato dalla famiglia Farnese ) figlio di don Ferdinando Maria e di Chantal dei conti di Chevron-Villette, ed attuale Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e di tutti gli altri Ordini dinastici della Real Casa Napoletana. Molto noto alle cronache nazionali ed internazionali, pur essendo cittadino francese, il principe Carlo è napoletano nell’anima e, con la moglie Camilla, vive solitamente a Roma e a Montecarlo, ma è spesso  presente anche a Napoli dove ha voluto far battezzare, nella Reggia di Caserta, la sua primogenita Maria Carolina, a cui è stata anche intitolata recentemente una cospicua borsa di studio creata in favore degli allievi della Scuola Militare Nunziatella. Ed ancora due borse di studio saranno disponibili, da quest’anno, per gli allievi di tutte le scuole napoletane. Il Costantiniano è un ordine dinastico della famiglia di Borbone, sopravvissuto alla caduta del regno di Napoli. La cura spirituale dei suoi cavalieri è stata affidata al Cardinale Albert Vanhoye, dotto gesuita ed insigne biblista che, dell’Ordine Costantiniano, è Gran Priore. Il Costantiniano è ufficialmente riconosciuto non solo dalla Repubblica Italiana ma anche dal Sovrano Militare Ordine di Malta e da altri stati esteri con cui intercorrono rapporti istituzionali e dove sono presenti altrettante delegazioni dell’Ordine che attualmente però si occupa, quasi esclusivamente, di iniziative benefiche e sociali. I cavalieri, oltre tremila in tutto il mondo, sono divisi in quattro classi di merito e sono prevalentemente costituiti dai discendenti delle più note famiglie aristocratiche dell’antico Regno di Napoli, da moltissimi Cardinali di Santa Romana Chiesa, dagli ecclesiastici, dalle più alte cariche dello stato sia civili che militari, nonché da illustri esponenti sia di questo che dei precedenti governi, e da tutti coloro che hanno  dato concrete prove di sensibilità e disponibilità verso il prossimo. Da qualche anno  si sente parlare anche di un Ordine Costantiniano spagnolo, che fa capo a S.A.R. don Carlos di Borbone, cugino in primo grado del Re di Spagna Juan Carlos ed Infante di Spagna. In realtà si tratta di una complessa querelle dinastica che vede contrapposti due principi di casa Borbone,  Carlo “il napoletano” e Carlos “lo spagnolo”, entrambi discendenti dell’ultimo re di Napoli Francesco II in quanto pronipoti del fratello Alfonso, Conte di Caserta, suo successore. Tutto nasce dalla rinunzia fatta, per se e per i suoi eredi, a Cannes il 14 dicembre 1900, dal secondogenito Carlo (nonno di Carlos) ai suoi diritti sul Regno di Napoli in favore del fratello minore Ranieri (nonno di Carlo) pur di avere il permesso dal padre di poter sposare Maria della Mercede, figlia del Re di Spagna, e divenire erede al trono spagnolo. Ma perché la necessità di questa rinunzia ai diritti su Napoli? Per rispettare le volontà di Carlo III che, quando nel 1759 lasciò il trono di Napoli per divenire Re di Spagna, da grande ed illuminato monarca, memore dei disastri della dominazione spagnola a Napoli, stabilì con una “Prammatica” che mai più in avvenire i due stati (Napoli e Spagna) sarebbero stati governati dallo stesso Re. Ma sfortuna volle per il rinunziatario principe Carlo che dopo il matrimonio il Re di Spagna ebbe finalmente il sospirato figlio maschio e così lo sfortunato Carlo non poté mai divenire Re di Spagna. Solo da pochi anni l’Infante di Spagna don Alfonso, figlio di Carlo e padre dell’attuale don Carlos, si autoproclamò Gran Maestro e capo della Famiglia nonostante le diverse volontà del defunto Gran Maestro don Ferdinando Pio. Tali pretese furono contestate non solo da tutta la Famiglia Borbone due Sicilie ma riconosciute infondate anche dal Tribunale di Napoli che, nella causa civile n° 7660 del ruolo generale dell’anno 1960, assegnò alcuni beni di proprietà dell’Ordine al designato Gran maestro Ranieri di Borbone, e non all’Infante don Alfonso. Anche l’attuale Re di Spagna, da pochi anni, ha confermato a don Carlos il titolo di Infante di Spagna, un titolo  che in pratica lo pone tra gli eredi al trono spagnolo. I Cavalieri italiani sono costituiti nell’ Associazione Italiana dei Cavalieri Costantiniani, ente morale, riconosciuto con  D.P.R. N.337/1973, di cui è attualmente Presidente il Conte Alessandro Raimondo d’Aquino dei principi di Caramanico,  il cui certificato di appartenenza è requisito indispensabile, soprattutto per i militari, al fine di  ottenere il riconoscimento delle onorificenze dallo Stato Italiano. Per chi volesse ulteriormente approfondire l’argomento, è stato recentemente pubblicato un interessante volume dello scomparso Prof. Ettore Gallo, Presidente Emerito della Corte Costituzionale, intitolato “Il Gran Magistero del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio” edito da “Il Minotauro”, che raccoglie una serie di documenti inediti della Real Casa e spiega con lapidaria e giuridica chiarezza tutta la  questione dinastica e come, il Gran Magistero di tutti gli Ordini Dinastici sia sempre stata la prerogativa peculiare solo ed esclusivamente del capo riconosciuto della famiglia di Borbone delle Due Sicilie di Napoli.                                                                                                                            


                                                  

albero genealogico

Stralcio dell’atto di Cannes: ”Si è presentata Sua Altezza Reale il principe don Carlo, Nostro amatissimo Figlio ed ha dichiarato che dovendo Egli passare a nozze con Sua Altezza Reale la Infanta di Spagna donna Maria Mercedes Principessa delle Asturie ed assumendo per tal matrimonio la nazionalità e la qualità di principe spagnolo, intende rinunziare, come nel presente atto solennemente rinunzia, per Se e per i suoi Eredi e Successori, ad ogni diritto e ragione alla eventuale successione alla corona delle Due Sicilie ed a tutti i beni della Real Casa trovatisi in Italia ed altrove e ciò secondo le nostre leggi, costituzioni e consuetudini di Famiglia, ed in esecuzione della Prammatica del Re Carlo III, nostro Augusto Antenato del 6 ottobre 1759, alle cui prescrizioni Egli dichiara liberamente ed esplicitamente sottoscrivere ed obbedire.”Firmato: Alfonso – Ferdinando di Borbone duca di calabria – Carlo di Borbone due Sicilie – Barone Domenico Carbonelli di Letino – Marchese di Ruffano Stanislao Ferrante – Comm. Vincenzo Scala – Conte Francesco Marulli.     


P.S. Ferdinando, nato nel 1926, è morto nel 2008

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N.B. Eugenio Donadoni, autore dell'articolo sopra riportato, è Direttore responsabile di "Cronache Costantiniane", nonché Commendatore di Grazia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

 

Vuoi sapere qualcosa in più sull'ultima regina di Napoli? Leggi l'articolo di Eugenio Donadoni su Maria Sofia di Baviera, nella rubrica di Cultura.